2021: Quali sono le spese che si possono scaricare

Nel 2021 ci sono nuovi limiti in merito per le detrazioni fiscali. L’obbligo di usare carte e bancomat per le detrazioni fiscali si applica agli oneri detraibili al 19%. Fanno eccezione le spese sanitarie sostenute presso il SSN, così come i farmaci.

Le detrazioni fiscali calano progressivamente, inoltre, per i titolari di redditi superiori a 120.000 euro, fino ad annullarsi raggiunti i 240.000 euro.

Ai nuovi limiti si affianca il nuovo (ed ormai consueto) aggiornamento dell’elenco delle spese che è possibile scaricare dalle tasse.

Entra nella dichiarazione dei redditi 2021 il bonus vacanze, o meglio la quota del 20% non fruita come sconto diretto sul soggiorno turistico.

Spazio poi al bonus facciate, per i lavori effettuati nel 2020, e al credito d’imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica, in caso di rottamazione di almeno due autovetture.

Vediamo di seguito quali sono le detrazioni fiscali 2021, ovvero l’elenco delle spese che sarà possibile scaricare dalle tasse o dedurre dal reddito e sulle quali sarà possibile ottenere il rimborso Irpef nel 730 o nel modello Redditi (ex Unico).

L’elenco delle detrazioni fiscali 2021 è lungo ed articolato e comprende una variegata categorie di spese.

Per prima cosa è bene partire dalla definizione di cosa sono le detrazioni fiscali e qual è la differenza con le deduzioni.

Grazie alle detrazioni, i contribuenti possono sottrarre dall’Irpef lorda determinati importi relativi alle spese sostenute.

A differenza delle detrazioni, è opposto il meccanismo alla base delle deduzioni fiscali: in tal caso infatti ad essere ridotta non è l’Irpef direttamente, ma il reddito – ovvero la base imponibile – sulla quale sarà calcolata l’imposta dovuta.

Più che capire come funzionano detrazioni e deduzioni fiscali, che verranno calcolate dal CAF o direttamente dall’Agenzia delle Entrate in sede di presentazione del modello 730/2021, è bene soffermarsi su quali sono le spese da scaricare.

L’elenco completo delle detrazioni fiscali è contenuto nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello 730/2021.

Le spese principali per le quali spetta una detrazione Irpef del 19% sono le seguenti:

  • spese sanitarie, ma solo per la parte che eccede la franchigia di 129 euro;
  • spese mediche e sanitarie per persone con disabilità;
  • spese veterinarie;
  • spese per l’acquisto di cani guida;
  • interessi passivi del mutuo per chi ha comprato l’abitazione principale o altre tipologie di immobili;
  • spese sostenute per pagare l’affitto;
  • spese scolastiche;
  • spese per la frequenza di università pubbliche o private;
  • spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici;
  • spese sostenute per studenti con DSA;
  • spese per l’assistenza personale di anziani o persone affette da disabilità;
  • spese per le attività sportive dei figli;
  • spese per l’asilo nido;
  • spese funebri;
  • spese per intermediazione immobiliare;
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza;
  • erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
  • spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico;
  • premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi.

È quindi questo l’elenco delle spese detraibili per le quali, dall’anno d’imposta 2020, la detrazione fiscale spetta a condizione che il pagamento sia stato effettuato con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili.

L’obbligo di tracciabilità non si applica in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Come sopra ricordato, dall’anno d’imposta 2020, la detrazione d’imposta per alcune delle spese varia in base all’importo del reddito complessivo (tenuto conto anche di quelli assoggettati a cedolare secca):

  • spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120.000 euro;
  • in caso di superamento del predetto limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro.

Ecco quindi l’elenco delle spese detraibili sottoposte al limite di reddito:

Come sopra anticipato, accanto alle detrazioni vi sono le deduzioni fiscali che riducono la base imponibile per il calcolo dell’Irpef.

Ecco l’elenco delle più importanti spese deducibili nel 2021 dal reddito:

  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Assegno periodico corrisposto al coniuge;
  • Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari;
  • Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose;
  • Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità;
  • Contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale.

Alle spese detraibili al 19% si aggiungono le ulteriori agevolazioni fiscali previste, tra cui le più importanti sono sicuramente quelle previste per chi effettua lavori in casa.

Si tratta delle detrazioni di importo variabile, perché legate a specifici bonus fiscali.

Il superbonus del 110%, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020, accanto al bonus facciate del 90%, sono due delle novità nell’ambito delle detrazioni fiscali previste per il 2021.

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