Massimo Cacciari, ospite a TgCom24, ha accusato i 5 Stelle di aver messo in scena un «teatrino ridicolo», una «pseudo democrazia diretta», commentando aspramente il voto su Rousseau, che i grillini hanno voluto per suggellare l’appoggio al premier incaricato Mario Draghi. Una pantomima, secondo Cacciari, priva di alcun senso, il cui esito positivo non ha spiazzato nessuno. Tutti immaginavano la piega che il partito avrebbe preso, a prescindere da questo show sulla piattaforma e sulla votazione.
Per l’ex sindaco di Venezia, «Mario Draghi sarebbe andato avanti lo stesso». D’altra parte, ha ricordato, i leader del Movimento, a partire da Beppe Grillo, avevano già preso la decisione su Draghi. «Nessuno ha atteso l’esito di questo teatrino ridicolo, di questa pseudo democrazia diretta inventata dai grillini», ha aggiunto Cacciari, contestando anche la tesi secondo la questione Draghi avrebbe diviso i grillini. Precisa: «non sono mai stati uniti politicamente».
«Non hanno mai nemmeno preteso di diventare una vera e propria forza politica. Sono stati un movimento di opinione che ha suscitato interesse in una fase molto particolare», ha incalzato Cacciari. «Che senso ha parlarne? Lasciamoli al loro oblio».
CC
