Il primo Consiglio dei Ministri del Governo Draghi è durato meno di mezz’ora. Garofoli è il segretario del Cdm. Draghi invita i ministri a un lavoro di squadra e assicura che il Governo avrà la massima attenzione per i temi dell’ambiente. «Dovremo lavorare coesi per mettere in sicurezza il Paese».
Non sono pochi i nodi da affrontare: il piano vaccini, le regole per contenere la pandemia, la necessità di far ripartire l’economia, il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione che finiscono a marzo, il Recovery plan da presentare alla Ue ad aprile, le cartelle esattoriali bloccate, la didattica da recuperare nei mesi estivi (insegnanti permettendo), i migranti, la situazione in Libia, le missioni militari italiane all’estero, le regole per i detenuti con la pandemia in corso, la frustrazione dei più giovani che non studiano nè lavorano, il rapporto debito/pil.
L’elenco dei guai italiani fa tremare le vene ai polsi. Guidare la Bce è complicato, ma governare l’Italia non è più semplice. La speranza e’ che non sia “inutile”, come affermarono Giolitti e Mussolini. Oggi il Consiglio dei Ministri ha formalizzato le deleghe ai ministri senza portafoglio. Ieri Draghi aveva erroneamente indicato per Maria Stella Gelmini “gli Affari generali e le Autonomie”. Si è trattato di un lapsus. Gelmini sostituisce Boccia al ministero per gli Affari regionali e le Autonomie. Non è ancora chiaro a chi andranno le deleghe per gli Affari europei (ex ministro Amendola) e allo Sport (ex ministro Spadafora).
