Lockdown nazionale? Meglio zone rosse e restrizioni localizzate per abbassare la curva del contagio lì dove le varianti portano a picchi di nuovi casi di coronavirus. È questa la linea da tenere secondo Matteo Salvini, mentre il governo lavora a una ulteriore stretta rispetto alle misure già contenute nel nuovo Dpcm.
Grazie al lavoro del nuovo governo comunque l’ex ministro dell’Interno è fiducioso. “È cambiato l’approccio rispetto ad Arcuri, all’improvvisazione. Giorgetti ha fatto più lui in 15 giorni, che non Arcuri in tanti mesi. Se arrivano i vaccini l’Italia è pronta, Figliuolo non si occuperà di primule – insiste in riferimento al simbolo della campagna vaccinale scelta dal precedente commissario all’emergenza – , ma devono arrivare milioni di dosi, se non arrivano dall’Ue, allora troviamoli da altre parti”, insiste Salvini che attacca: “Qualcuno a Bruxelles dovrebbe essere licenziato, questo sarebbe successo in una azienda privata”.
Quanto al vaccino russo Sputnik V, “mi risulta che i russi siano disponibili a far produrre lo sputnik in Italia. Vanno presi – sottolinea – dovunque siano reperibili”. E “fanno bene i russi – aggiunge Salvini – a chiedere le scuse a chi ha parlato di roulette russa”.
Confermato il no invece dal leader della Lega al passaporto vaccinale. “Ma cosa significa? Se significa che ti fanno il tampone bene, ma per me la libertà non è sindacabile”, afferma. “Vaccinarsi è utile, se arriviamo al 90% di copertura allora va bene”, conclude Salvini.
