Sono diversi gli aiuti per i genitori con i figli in Dad che entrano nel nuovo decreto Covid approvato dal Consiglio dei Ministri.
Il CdM, come ha annunciato la ministra per la Famiglia Elena Bonetti, ha dato il via al pacchetto di 290 milioni di euro per gli aiuti ai genitori con i figli in didattica a distanza che attualmente sono circa 6 milioni in Italia, con le scuole chiuse in zona rossa fin dagli asili nido e le restrizioni ulteriori che saranno in vigore da lunedì 15 marzo.
Gli aiuti per i genitori con figli in didattica a distanza, specie per quei minori che hanno meno di 14 anni vanno dal bonus baby sitter allo smart working in via preferenziale, al congedo parentale Covid e novità per gli autonomi. Vediamo nel dettaglio quali sono gli aiuti per i genitori nel decreto Covid in vigore da lunedì e che saranno validi dal 1° gennaio quindi retroattivi.
Gli aiuti per i genitori del decreto legge Covid ruotano principalmente intorno al poter lavorare o meno in smart working, in alternativa infatti è previsto il congedo parentale Covid retribuito al 50%.
Il congedo parentale Covid in alternativa allo smart working è previsto con il decreto Covid, come ha annunciato la ministra Bonetti al termine del CdM dalla sua pagina Facebook ufficiale, per quei genitori con figli minori di 14 anni.
Lo stesso congedo parentale al 50% potrebbe essere previsto non solo in caso di didattica a distanza per i figli minori di 14 anni, ma anche per i casi di quarantena disposti con provvedimenti della Asl per contatti avvenuti a scuola o in luoghi frequentati da bambini e ragazzi per lezioni di musica, linguistiche o attività sportive, stando alle prime indiscrezioni da confermare tuttavia con il testo ufficiale del decreto.
“La stessa previsione si estenderà ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.”
Queste le parole della ministra Bonetti prima del CdM la quale due giorni fa ha anche annunciato l’approvazione in Commissione Lavoro del Senato del disegno di legge-delega per l’assegno unico per i figli che dovrebbe entrare in vigore dal 1° luglio 2020 alla fine del suo iter parlamentare e dell’approvazione dei decreti attuativi di riferimento.
Congedo parentale non retribuito: a chi spetta
Con il decreto Covid i genitori che non possono lavorare in smart working e con figli tra i 14 e i 16 anni in didattica a distanza potranno astenersi dal lavoro e utilizzare il congedo parentale per il quale tuttavia è prevista l’indennità né i contributi figurativi.
In questo caso viene riconosciuto il diritto del genitore di astenersi dal lavoro per tutto il periodo di sospensione dell’attività didattica dei figli con la conservazione dell’impiego e con divieto quindi di licenziamento.
Bonus baby sitter per gli autonomi
Con il decreto legge Covid tra gli aiuti per i genitori torna il bonus baby sitter per le prestazioni di baby sitting per i genitori con figli in Dad.
Secondo le prime anticipazioni con il decreto Covid il bonus baby sitter andrà agli autonomi; i genitori otterranno l’aiuto, che come ha annunciato la ministra Bonetti, arriverà fino a 100 euro a settimana.
Al momento si parlerebbe del riconoscimento del bonus baby sitter solo per i lavoratori autonomi e per coloro che sono impegnati in prima linea a contrastare la pandemia come i medici, infermieri e anche le forze dell’ordine. Non è chiaro se sarà anche in alternativa al congedo parentale per i dipendenti come previsto nel 2020.
Si tratta di anticipazioni anche se provenienti dal ministero, per i dettagli e le certezze sugli aiuti ai genitori con figli in Dad del decreto Covid occorre attendere le prossime ore quando il testo approderà in Gazzetta Ufficiale.
