Il Governo Draghi ha in programma un nuovo scostamento di bilancio da 20 miliardi di euro; il rapporto deficit/PIL salirà al 10%.
Il Governo ha in programma un nuovo scostamento di bilancio.
Il Decreto Sostegno non è ancora pronto: sarà approvato la prossima settimana, ma – come spiegato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi – gli aiuti che verranno riconosciuti ad imprese e famiglie non saranno sufficienti vista la situazione che l’Italia sta attraversando.
Per questo motivo, già si guarda ad un nuovo provvedimento con cui riconoscere ulteriori aiuti alle Partite Iva e alle attività professionali penalizzate dalle nuove restrizioni introdotte per il contenimento dei contagi, il quale sarà finanziato da un altro scostamento di bilancio.
D’altronde, il Decreto Sostegno in arrivo la prossima settimana servirà per riconoscere un ristoro per le perdite del fatturato subite durante la seconda ondata. Gli ultimi aiuti, infatti, risalgono a dicembre scorso e da allora molte attività sono rimaste chiuse senza poter beneficiare di alcuna forma di ristoro. Ma bisognerà tener conto dell’attuale situazione sanitaria, a causa della quale il Governo Draghi è stato costretto ad introdurre ulteriori divieti blindando la Pasqua.
Almeno fino al 6 aprile buona parte d’Italia resterà in zona rossa. Il Governo è consapevole che questa situazione avrà conseguenze “sull’istruzione, sull’economia e sullo stato psicologico di noi tutti” ed è per questo motivo che intende prevedere un nuovo scostamento di bilancio per poter procedere con l’erogazione di ulteriori forme di sostegno.
Le prossime giornate serviranno al Governo per definire il testo del Decreto Sostegno. Su questo saranno impegnati tutti i 32 miliardi di euro dello scostamento di bilancio autorizzato dalle Camere lo scorso gennaio.
A tal proposito, nel corso della conferenza del 12 marzo, Mario Draghi ha dato alcune anticipazioni rispetto alle misure previste dal Decreto Sostegni. Nel dettaglio, dei 32 miliardi ce ne saranno circa 10 dedicati ai ristori in favore alle Partite Iva. Per il prolungamento della cassa integrazione ci saranno altri 10 miliardi.
Sono previste poi misure per disinnescare la mina delle cartelle esattoriali, con una spalmatura nei prossimi due anni; e ancora, rifinanziamento del reddito di emergenza più un miliardo di euro per garantire il pagamento del reddito di cittadinanza. Il tutto con l’obiettivo di riconoscere a tutti il sostegno di cui necessitano il prima possibile: come spiegato da Draghi, infatti, i sostegni saranno riconosciuti in forma “più semplice e immediata, senza alcun criterio settoriale”.
Ma in ogni caso non saranno sufficienti per per contenere le conseguenze delle nuove restrizioni previste causa terza ondata. Il Premier è infatti consapevole che ci saranno ulteriori ricadute sull’economia, con il mercato del lavoro che si prepara a vivere una nuova fase di blocco, specialmente per quelle imprese che dipendono dalla domanda interna.
Per questo motivo ci sarà un nuovo scostamento di bilancio per contenere l’attuale emergenza e preparare il rilancio dell’economia. Ne ha dato l’ufficialità il Presidente del Consiglio nel corso del suo intervento presso il nuovo centro vaccinale di Roma Fiumicino, senza però scendere nel dettaglio per quel che riguarda le cifre.
L’ammontare esatto verrà deciso nei prossimi giorni, comunque prima del 10 aprile 2021 quando in Parlamento verrà presentata la nota di aggiornamento al DEF (Documento di economia e finanza). Repubblica anticipa un importo vicino ai 20 miliardi di euro, cifra che permetterà al Governo Draghi di riconoscere ulteriori sostegni per le imprese e le famiglie in difficoltà.
In tal caso si tratterebbe del sesto scostamento di bilancio da quando è iniziata la pandemia, al netto delle due manovre di Bilancio dell’ultimo Governo Conte. Se i 20 miliardi di euro dovessero essere confermati, in tutto la cifra stanziata per gli aiuti alle famiglie e alle imprese arriverebbe a 140 miliardi di euro.
Con questo nuovo scostamento il rapporto deficit/PIL, che quest’anno era già stato portato dal 7 all’8,8%, dovrebbe arrivare poco sotto il 10%. Una soglia che il Governo Draghi ritiene essere ancora accettabile, anche perché ci sono segnali di ripresa che si potranno consolidare qualora il piano vaccinazione dovesse andare avanti con i ritmi preventivati dal Governo.
Inoltre, c’è da considerare che nonostante il maggior carico sui conti pubblici potrà contare su una curva meno ripida del piano di rientro, in quanto – ricordiamo – la sospensione del Patto di stabilità europeo è stata prorogata fino al 2022. E dopo questa data, grazie alle varie manovre e anche alla spinta del Piano di rilancio finanziato dalle risorse del Next Generation Eu, si prevede che l’economia italiana tornerà a crescere.
