La rinascita dell’Italia avverrà subito dopo la Pasqua, ne è convinto il segretario della Lega Matteo Salvini, il quale partecipando ieri sera a ‘Porta a Porta’ su Rai 1, si è detto fiducioso sulla capacità di ripresa dell’Italia.
“Sono fiducioso perché da dopo Pasqua penso ci sarà la rinascita, non solo sanitaria ma anche economica, sociale, sportiva, culturale”.
E sul tema delle ripartenze, Salvini vorrebbe schiacciare il piede sull’acceleratore, in particolare per quanto riguarda le riaperture delle scuole:
“Io riaprirei il prima possibile gli asili nido, scuole materne ed elementari. Spero già dopo Pasqua, questo è un auspicio. I ragazzi delle medie e dei licei più o meno si autogestiscono, i bimbi invece no”.
E per quanto riguarda la campagna vaccinale in generale, critica l’Europa per come ha gestito i contratti, gli ordinativi, gli appalti e crede che dei tanti errori commessi a Bruxelles “qualcuno dovrà risponderne”.
Per quanto riguarda invece la bufera sui vaccini, Salvini non fa nomi di case farmaceutiche o di vaccini, ma dice:
“Il dubbio che ci sia una guerra economica dietro alla storia dei vaccini non lo sollevo io ma lo sollevano in tanti: ci sono miliardi di euro in ballo, ci sono alcuni vaccini che costano due euro e altri che ne costano 25”, asserisce il leader del carroccio.
Per quanto riguarda lo “ius soli” rispolverato come tema politico dal nuovo segretario del PD Enrico Letta, Salvini risponde:
“Il nuovo segretario del PD, in un momento di incertezza vaccinale, con le scuole chiuse, mette come priorità la cittadinanza veloce agli immigrati. Mi sembra fuori dal mondo, mi è sembrata una provocazione nei confronti del governo, di Draghi”.
