Spesso, prima, era Giuseppe Conte a fare scivoloni e a guadagnarsi il primo posto nella classifica politica “il peggio della settimana”. Con Mario Draghi, uomo molto metodico e attento, non è facile attribuirgli disattenzioni o episodi sconvolgenti. Ecco però chi invece è stato protagonista, questa settimana e non solo, di caos mediatici.
LAURA BOLDRINI
Avete presente chi è Laura Boldrini? Sì, lei l’ex Presidente della Camera dei Deputati, nemica giurata di Matteo Salvini ma, prima di tutto, la paladina dei diritti delle donne. La femminista numero uno (a suo dire). Eppure, non si è rivelata tale. Dopo il caso della Colf non pagata (a suo dire) e dell’ex assistente parlamentare tuttofare la Boldrini si giustifica. Peggiorando la sua situazione. A Repubblica dice: “La mia assistente mi prenotava il parrucchiere perché sono una donna sola.” E ancora “Lei – domanda l’intervistatore – le ha chiesto di andare in farmacia e di ritirare le giacche dal sarto?” Risposta: “Sì, ma era nei patti. Sapeva che avevo anche delle esigenze personali”. E aggiunge: “Vivo sola, mia figlia è all’estero, non mi muovo in autonomia avendo una tutela”.
PASQUALE TRIDICO
I sostegni sono pochi e le attività produttive del Paese in ginocchio, ma c’è chi pensa a dare lo stipendio (500/700 euro al mese) agli immigrati, il reddito di clandestinità. È l’idea (folle?) del presidente dell’Inps: “Ora sono necessarie risorse aggiuntive soprattutto per le famiglie numerose e gli immigrati” ha detto a La Stampa.
ANDREA SCANZI
Dopo essersi vaccinato (saltando la fila) ha scritto su facebook: “La mia vaccinazione è lecita, gli italiani dovrebbero ringraziarmi”. Ah si, e per cosa? Ma ancora ha il coraggio di parlare?
