Donne “AS”, allineate e sottomesse. Solo a sinistra.
Piena solidarietà a Giorgia Meloni sul maldestro tentativo di attaccare la donna pensante, che non si vuole allineare al pensiero dominante.
L’ennesimo lordume tirato in faccia pubblicamente con l’ennesimo timoroso e reverenziale silenzio di quelle donne di sinistra, pronte a stracciarsi le vesti se chiunque di destra (quindi nel loro mondo artificiale: fascista, razzista, sessista, omofobista a prescindere e chi più ne ha, più ista metta) osi intaccare presunte e pretestuose posizioni moderniste.
Oramai abbiamo capito che in politica esistono donne che riescono a guardare in faccia i propri interlocutori (uomini o donne che siano per loro non fa differenza) e donne che devono seguire l’onda che garantisce loro posizioni, riconoscimenti, poltrone e visibilità. Queste ultime si identificano come donne AS: allineate e sottomesse al politically correct.
Ma l’assenza di solidarietà dalle donne AS, non ci stupisce. Lei, Giorgia, leader di taratura europea, non scelta ma desiderata, nominata non dall’alto, ma dal basso, che si è fatta apprezzare a colpi di dibattiti, carattere e posizioni in una parte politica in cui se non vali non emergi, non può essere alla
pari di chi deve sbandierare il politically correct, non solo nelle parole, ma anche nella teatralità mediatica, per essere apprezzata. E non ci aspettiamo molto di più dalle donne AS, cooptate in Parlamento, che devono tacciarsi per evitare che il cooptatore possa ripensare la propria scelta. Nè possiamo aspettarci solidarietà dalle
donne AS di pubbliche virtù e vizi privati, la cui ipocrisia le riduce a statuine onorifiche di belle parole e nulla più. Potranno mai essere da meno le donne AS che pretendono posizioni solo perché urlano di un blasonato maschilismo, dimenticando che prima ancora della loro ideologia, deve
essere seguita la meritocrazia?
Che ne sanno loro, di una donna che è passata di grado sul campo di battaglia e che continua ad essere riferimento per tanti uomini senza farsi scudo di idee, che piace definire moderne e migliorative, ma che sanno solo di strilli di ragazzette viziate?
Un ultimo appunto: smettetela di parlare di modernità per legittimare e giustificare le idee politcally correct.
