Venti di guerra si agitano nel confine tra Ucraina e Russia

Sono giorni oramai che l’esercito Ucraino sta riposizionandosi sul confine russo. E’ di recente la notizia che l’esercito ucraino avrebbe sparato colpi di artiglieria contravvenendo agli accordi di Minsk. Questo secondo quanto riportato da Jakov Osadcij, un funzionario rappresentante dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk.
Il portavoce ha anche invitato la Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE a registrare “l’uso sconsiderato dell’artiglieria da parte di Kiev”, che viola i divieti imposti dal cessate il
fuoco del 27 luglio 2020. La tensione sta montando giorno dopo giorno. Le truppe di Kiev si avvicinano ai confini, così come quelle di Mosca e persino Minsk a nord muove le proprie truppe sul confine. Questo dopo il colloquio telefonico avuto tra il presidente Putin e Lukashenko del quale non si sono voluti diffondere i contenuti. Nella giornata di venerdì sono state complessivamente registrate 21 violazioni del cessate il fuoco e il ferimento di due soldati ucraini. Le azioni da parte ucraina, sono spalleggiate da dichiarazioni ed azioni USA.
Sia nel mar Nero, con esercitazioni recenti di mezzi navali sempre a stelle e strisce sia nell’aria, con un drone RQ-4 Global Hawk dell’esercito statunitense che ha sorvolato la
penisola di Crimea e la costa russa sul Mar Nero per monitorare gli spostamenti militari nella Federazione Russa (foto in basso). Il presidente USA Biden, intanto il 2 Aprile, ha
chiamato per la prima volta l’omologo ucraino Zelensky, ribadendo “il fermo sostegno degli Stati Uniti alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina di fronte alla continua
aggressione russa nel Donbass e in Crimea”. Questo secondo le convinzioni del neoeletto presidente americano.

L’appoggio USA non è soltanto diplomatico. Appena ieri è partito da Ramstein (base USA in Germania) e atterrato in Ucraina a Leopoli, il terzo volo del mega aereo da trasporto C-17 Globmaster (foto in basso) con carico segreto. A Fairford, in Inghilterra, nel weekend è atterrato un U2, aereo spia segreto che opera ad altissima quota, probabilmente da
utilizzare sull’Ucraina.

Dal lato russo si registrano movimenti truppe si difensive ma non spettatrici. La 74ª brigata corazzata, composta da professionisti e che rappresenta una delle forze di terra immediatamente pronte al combattimento, muove dalle sue caserme nel distretto militare centrale, per dirigersi ad ovest. Gazprom, intanto starebbe riducendo il trasferimento del gas attraverso i gasdotti che passano dall’Ucraina. Mentre, nel Mar Nero, non solo la flotta di superficie è stata posta in stato di allerta, ma anche alla fanteria di Marina è stato chiesto di tenersi pronta per “esercitazioni”.

E l’UE? E l’Italia? E’ programmata una riunione per il 19 Aprile (tra due settimane!) in cui si discuterà non della crisi Russo-Ucraina, ma dell’attività militare russa sul confine. Questo già fa intuire che approccio dovremmo aspettarci. Intanto l’Ucraina, spalleggiata sempre dagli USA, sollecita una mega esercitazione con truppe NATO, a cui dovrebbe partecipare anche l’Italia.
Il governo italiano intanto non si esprime, ma il fatto che una situazione evolutasi nel giro di qualche giorno, non abbia avuto i giusti riflettori sui maggiori giornali, fa pensare che qualcosa si muove ma che non si debba sapere.

Immagini e fonti tratte da geopoliticalcenter e Osservatorio sulla Russia
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