Pubblica amministrazione, 150mila assunzioni l’anno. Il piano di Brunetta

Il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta è tornato sul tema del ricambio generazionale degli statali e sulla necessità di assumere “almeno 150 mila giovani l’anno per ripristinare un minimo di turn over serio qualitativo e quantitativo”.

Brunetta ha poi ribadito la necessità di cambiare le regole del reclutamento dei concorsi e ha annunciato la revisione della normativa sullo smart working negli uffici pubblici, in direzione di una maggiore flessibilità organizzativa, e avendo come obiettivo la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione in modo che diventi “un grande catalizzatore della ripresa, del Recovery”.

Il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta è tornato sul tema del ricambio generazionale degli statali e sulla necessità di assumere “almeno 150 mila giovani l’anno per ripristinare un minimo di turn over serio qualitativo e quantitativo”. L’immissione di giovani preparati è legata ai nuovi concorsi, più snelli, senza carta e penna, digitali.
“Sto cambiando le regole gioco del reclutamento dei dipendenti pubblici, le regole dei concorsi, perché altrimenti non si può fare il ricambio generazionale, lo sviluppo del turn over, migliorare gli skills e non si possono avere i volti della Repubblica in grado di interpretare la modernità. E’ una cosa complicatissima, facile a dirsi e difficile a farsi” ha detto il ministro.

“Il nostro Paese ha svilito, desertificato il proprio capitale umano pubblico. Questa è l’Italia di oggi. Abbiamo una grande occasione con il Recovery, con i 200 miliardi che l’Europa ci dà per ripartire con gli investimenti pubblici e privati e per reinvestire nel capitale umano. Sto cambiando le regole del gioco del reclutamento dei dipendenti pubblici. Se non cambi le regole del reclutamento non si può fare ricambio generazionale”.
“Chi avrà letto i social negli ultimi giorni avrà visto che c’è stata un’ondata di reazioni impaurite rispetto alle parole che sto dicendo, di giovani impauriti capitanati dai loro cattivi maestri” ha lasciato intendere il ministro rispetto alle critiche espresse in merito al nuovo concorso ‘fast track’, messo in piedi da Brunetta con il ministro per la Coesione Mara Carfagna per l’assunzione di 2.800 tecnici al Sud, in quanto secondo anche alcuni esponenti politici, esponenti della maggioranza, la valutazione di titoli e, facoltativamente, anche delle esperienze professionali per l’ammissione alle successive fasi del concorso affievolirebbe il criterio meritocratico.

Il rinnovamento della Pa passa anche dalla semplificazione. E Brunetta, insieme ad altri ministri sta “preparando un decreto legge di semplificazione a 360 gradi, che dovrebbe essere approvato entro questo mese, di accompagnamento al Pnrr” del Recovery Plan, ha annunciato, perché la Pa “che non deve avere blocchi e quindi il canale di attraversamento deve essere il più semplice possibile”. “Sarà un diario di bordo per i prossimi sei anni, non solo per salvare ma anche per cambiare l’Italia”.

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