TARI, le imprese che recuperano i rifiuti urbani possono usufruire di una riduzione

Riduzione della TARI per le imprese che recuperano i rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico: lo sconto sarà proporzionale alle quantità recuperate. La comunicazione al Comune o al gestore di voler uscire dalla gestione pubblica va inviata entro il 31 maggio di ciascun anno.

L’altra scadenza da segnare in rosso sul calendario è il 30 giugno 2021: si tratta del termine ultimo per l’approvazione dei regolamenti TARI da parte dei Comuni.

Queste, in estrema sintesi, le notizie contenute nella circolare del 12 aprile del Ministero della Transizione Ecologica.

La circolare del MiTE prova a mettere ordine nel caos normativo che orbita intorno alla TARI, in particolar modo sulla nuova disciplina sulla classificazione dei rifiuti introdotta dal decreto legislativo 116 del 2020.

Il DL recepiva la normativa europea sui rifiuti, che fa “venire meno il potere dei comuni di regolamentare l’assimilazione, per qualità e quantità” e consente alle attività commerciali di affidare i propri rifiuti urbani al mercato.

Secondo la circolare del MiTE (messa a disposizione da ItaliaOggi ma attualmente irreperibile sul sito istituzionale) la riduzione della quota variabile per le utenze non domestiche che scelgono di uscire dalla gestione pubblica deve essere riferita a qualunque processo di recupero, e non solo al riciclo.

Per ottenere la riduzione è sufficiente l’attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di avvio a recupero dei rifiuti. Lo sconto funziona in rapporto alla quantità di detti rifiuti, a prescindere dalla quantità degli scarti prodotti nel processo di recupero.

Per quanto riguarda la quota fissa della TARI la circolare specifica che il versamento resta dovuto.

Le attività commerciali dovranno segnare sul calendario la scadenza del 31 maggio: entro questa data va inviata la comunicazione al Comune riguardante la scelta di non avvalersi del servizio pubblico.

Infine, come stabilito dal DL Sostegni, limitatamente al 2021 i Comuni dovranno approvare entro il 30 giugno i regolamenti e le tariffe della TARI sulla base del piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti.

I tempi sono stretti, e i Comuni hanno proposto con un emendamento alla legge di conversione del DL Sostegni di rinviare al 2022 l’efficacia delle comunicazioni di fuoriuscita dal servizio pubblico.

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