Scuola, il Recovery Plan contro le “classi-pollaio”

Il Recovery Plan, approvato sabato sera, dal Consiglio dei Ministri, prevede per la missione Istruzione e ricerca 31,9 miliardi (il 17% delle risorse totali), mentre all’inclusione e alla coesione andranno 19,1 miliardi.

La riforma consente di ripensare all’organizzazione del sistema scolastico con l’obiettivo di fornire soluzioni concrete a due tematiche in particolare: la riduzione del numero degli alunni per classe e il dimensionamento della rete scolastica.

In tale ottica si pone il superamento dell’identità tra classe demografica e aula, anche al fine di rivedere il modello di scuola. Ciò, consentirà di affrontare situazioni complesse sotto numerosi profili, ad esempio le problematiche scolastiche nelle aree di montagna, nelle aree interne e nelle scuole di vallata.

Il processo normativo sarà avviato dal Ministero dell’istruzione e concluso nel 2021.

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