Pandemia, Buttafuoco: “non finirà perché serve alla ‘casta dei virologi’ per andare in tv”

Si discute  di variante indiana, di vaccini, di riaperture. Ci si divide tra rigoristi apocalittici e aperturisti ottimisti. E’ il meccanismo utile – secondo lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco – a conservare “la casta degli esperti”. Un intervento polemico, il suo, che alimenta un dibattito sullo spazio dato ai virologi che interessa un po’ tutta l’Europa.

“Ogni emergenza si perpetua – sostiene Buttafuoco – perché genera una casta che sovrintende la gestione dell’emergenza stessa. E’ un copione già visto in Italia: ora, dopo i professionisti dell’anti-fascismo e i professionisti l’anti-mafia, sono arrivati i professionisti dell’anti-Covid“.

Osserva Buttafuoco: “Come quando viene meno la mafia, perché obiettivamente lo Stato ha vinto e la mafia ha perso, la casta dell’anti-mafia vuole mantenere visibilità e potere; così la casta che domina in queste giornate il manicomio della pandemia, ha visibilità e potere, al punto da avere perfino un agente che gestisce le loro comparsate”.

Si chiede Buttafuoco: “Cosa succederà, allora, quando finirà la pandemia? Si troverà sempre un modo per perpetuarla. Così come per l’anti-mafia c’è sempre un ulteriore livello da indagare sulla mafia, anche per il coronavirus, con la scoperta delle varianti, non ne usciremo più: ci sarà sempre un ulteriore livello su cui alzare l’allarme”.

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