“Se decidi di partecipare al concerto del Primo Maggio parli di lavoro, non fai un comizio per attaccare i tuoi avversari. Diversamente, il tuo ruolo non è quello dell’artista, ma di un militante che utilizza il servizio pubblico per propagandare le proprie idee politiche”. E’ durissimo Vittorio Sgarbi su Twitter, dopo il comizio andato in scena ieri al Concertone del Primo Maggio, con accuse di censura rivolte alla Rai dal rapper e un monologo politico rivolto contro la Lega e contro la legge Zan.
