Durante la sua intervista a Verissimo, il programma Mediaset condotto da Silvia Toffanin, la leader di Fartelli d’Italia Giorgia Meloni è intervenuta sul tema diritti civili, precisando che essere contrari alla legge Zan non vuol dire essere omofobi:
“Io sono la persona meno omofoba che esista. Chi mi dà dell’omofoba, come l’altro giorno Fratoianni, lo fa per non discutere nel merito. Sono contraria alla gerarchia nella discriminazione; perché le grandi discriminate saranno le donne”.
Spazio anche per il capitolo vita personale. Giorgia Meloni ricorda quando sua madre scelse di averla e non interrompere la gravidanza nonostante le difficoltà e l’assenza della figura paterna:
“C’era già mia sorella Arianna. La storia con papà era finita. Tutti avevano detto a mamma di non tenermi, e lei era andata in clinica, digiuna, per fare le analisi prima dell’intervento. Sulla soglia ha esitato. Poi si è detta: io questa creatura la voglio. Così ha attraversato la strada, è entrata al bar, ha ordinato cappuccino e cornetto. Mi sono salvata così” […] Per campare la mamma ha fatto mille lavori, anche scrivere romanzi rosa con vari pseudonimi, tra cui Josie Bell: ne ha pubblicati 144″.
