Di qui a fine anno l’attività di controllo dell’Agenzia delle entrate sarà indirizzata nei confronti dei soggetti ad elevata pericolosità fiscale, quali ad esempio quelli che pongono in essere fenomeni di frode, anche attraverso l’utilizzo di falsi crediti d’imposta o l’indebita fruizione di altre agevolazioni, come quelle previste per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (ad esempio, i contributi a fondo perduto, i ristori ecc.). Particolare attenzione sarà riservata alle frodi in materia di Iva intracomunitaria. Le linee guida che accompagneranno l’operato dell’amministrazione fiscale nei prossimi mesi, fondate su tre indirizzi operativi (servizi ai cittadini, consulenza ai contribuenti, prevenzione dei fenomeni illeciti come quelli riconducibili a frodi fiscali) sono contenuti nella circolare 4/E di ieri. Che tiene conto delle criticità indotte dal Covid-19 e si focalizza sulla compliance, «per dialogare costantemente con il contribuente e avvertirlo in tempo in caso di errori o anomalie», spiega una nota.
Sul fronte dei servizi, l’Agenzia darà priorità all’erogazione dei rimborsi fiscali e dei contributi a fondo perduto a cittadini e imprese e potenzierà l’assistenza ai contribuenti garantendo un’ampia disponibilità di appuntamenti, sia telefonici che in presenza. Confermati tutti i servizi erogati via web dalle Entrate come, per esempio, il canale Civis, utilizzato per dialogare con l’Agenzia in merito a comunicazioni di irregolarità e cartelle di pagamento, ma anche i servizi agili, che permettono ai cittadini di richiedere, via mail o Pec, rimborsi fiscali, certificati, l’attribuzione del codice fiscale, la dichiarazione di successione o la registrazione di atti privati. Anche il modello di accoglienza presso gli uffici su prenotazione verrà mantenuto nel periodo post-emergenziale, relegando la presenza fisica allo sportello ai soli casi urgenti e non procrastinabili, valutabili di volta in volta. In fase di sperimentazione ci sono poi una nuova modalità di video-appuntamento e il servizio di pre-chiamata, in cui un funzionario delle Entrate contatterà il contribuente che ha prenotato l’appuntamento per ottimizzare gli accessi o risolvere direttamente la questione laddove possibile. L’Agenzia si impegna a ottimizzare i tempi di risposta alle istanze di interpello e di consulenza giuridica per facilitare il corretto e tempestivo adempimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti. Un’attenzione particolare sarà riservata all’interpretazione delle norme introdotte a partire dal 2020 per contrastare gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da Covid. Il riferimento è alle disposizioni in materia di contributi a fondo perduto, di crediti d’imposta e di sovvenzioni in favore dei contribuenti in difficoltà. Ai fini di interventi e controlli si valorizzerà sempre più l’uso delle banche dati e degli applicativi informatici a disposizione degli uffici, in modo da individuare, in maniera efficace, i soggetti da sottoporre a verifica, sempre tenendo conto dell’impatto della crisi epidemiologica sulle piccole e medie imprese e, in particolar modo, della crisi di liquidità. Anche per l’anno in corso, i dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici saranno di fondamentale importanza per le attività di controllo, mentre si conferma centrale l’attività di tutoraggio, che consiste in un monitoraggio dei comportamenti delle grandi imprese, spesso appartenenti a grandi gruppi internazionali, attraverso l’utilizzo di approcci differenziati in considerazione delle caratteristiche di tale tipologia di soggetti. Al tutoraggio si sommerà anche la mole di dati pervenuti tramite i flussi oramai strutturati degli scambi automatici d’informazioni o da scambi spontanei provenienti da paesi Ue e/o Ocse, tra cui le informazioni finanziarie e i dati derivanti dall’applicazione del Common reporting standard (Crs) e dalle direttive collegate al progetto Beps, che mira a frenare l’erosione fiscale della base imponibile tramite il trasferimento degli utili.
