Mancava poco. Stavano per partire per il primo raduno nazionale di Powerchair football in Italia, il calcio in carrozzina elettrica. Ma i ladri rompono l’entusiasmo, rubando il furgone degli atleti. Ora questi ultimi rischiano di saltare un appuntamento importante, che segna per loro il ritorno allo sport dopo i mesi più duri della pandemia.

Il furgone è stato rubato questa notte e riporta gli adesivi dell’associazione sportiva Oltresport e di Famiglie Sma. La presidente dell’associazione, Anita Pallara, riferisce di avere acquistato il mezzo con “tanti sacrifici”. “Credevamo di averlo parcheggiato nel luogo più sicuro che si possa immaginare, il sagrato di una chiesa”. Qualcuno, però, l’ha portato via, forse consapevole del fatto che in quel furgone – un Fiat Ducato – ci sono anche le attrezzature per il Powerchair football, carrozzine importanti che valgono qualche migliaio di euro, e poi “palloni e paratie”.
Dei sette sportivi che compongono la nazionale italiana di Powerchair football che sarà a Jesolo dal 13 al 16 maggio, cinque sono pugliesi. Oltre ad Anita Pallara ci sono Ilaria Mesaroli, Vincenzo Apruzzese, Pasquale Troccoli e Donato Grande, il ragazzo che ha portato le istanze e la forza di tutte le persone affette da Sma sul palco del Festival di Sanremo. “Non ci togliete questo primato dei pugliesi – conclude Pallara – sarebbe davvero una figuraccia non poter andare a Jesolo”.
Tanti i messaggi di solidarietà e i commenti indignati, tra cui anche quello di Checco Zalone, che sulla sua pagina Facebook ha condiviso l’articolo di Repubblica e scritto: “Messaggio ai ladri del furgone dei miei amici Sma: c’è speranza per tutti, persino per voi”.
