La legge Zan non convince i leghisti, tanto che il consigliere regionale umbro Daniele Carissimi ha invocato persino l’intervento della Madonna per bloccare la legge. L’avvocato Carissimi, eletto con 3.832 preferenze, ha scritto un post su Facebook, con una preghiera: “Maggio è il mese mariano e alla Madonna rivolgo la mia richiesta di aiuto contro l’aberrazione del Ddl Zan”. Subito ha riportato il testo dell’Ave Maria, concludendo con un appello: “Vi invito a rivolgere una preghiera per salvaguardare i fondamentali della nostra società naturale che difenderò fintanto che avrò forza di respirare”.
Dopo il suo post Carissimi ha denunciato insulti e attacchi ricevuti sui social: “Siamo sicuri che a essere discriminata non sia la libertà di espressione? Mi si inveisce contro con migliaia di commenti appellandomi come nuovo Savonarola, auspicando che io possa essere destinatario, nel migliore dei casi, di trattamenti sanitari obbligatori e mi si augura ogni male. Questo solo perché in un post sul mio profilo personale, ho rivolto la mia preghiera a colei che rappresenta, nelle mie convinzioni , il simbolo santo della generazione, della misericordia e della maternità, nella nostra cultura cattolica, affinché venga difeso il diritto di tutti di esprimere le proprie opinioni che il ddl Zan, a mio avviso, minaccia”, ha scritto in lungo post.
“Sfido a dirmi chi avrei offeso nel dire che mi auguro che un disegno di legge che mina la libertà di espressione non diventi legge. La reazione e l’eco che ha provocato questo post è la prova provata che la censura delle idee altrui arriva fino a ritenere un diritto decidere cosa gli altri possano o non possano pensare od esprimere. Deve essere solo quella parte di soggetti che si autoproclama discriminata, qualunque essa sia, a stabilire e scegliere quali mie personali preoccupazioni e quale speranza del domani per i miei figli io possa preferire? Posso scegliere di pregare quello che voglio?”.
