Secondo la ricostruzione de Il Messaggero, a nulla sarebbero servite le giustificazioni della 38enne. Prima ha provato a ridimensionare la pericolosità della sua condotta: «Non capisco, non ho fatto male a nessuno».
Poi ha provato con la carta della malattia: ha spedito alla commissione disciplinare un certificato, firmato da uno psicologo, in cui viene definita “dipendente da smartphone”, ovvero nomofobia, la paura di restare disconnessi dal mondo. L’Atac, scrive il quotidiano romano, «a quanto pare non ci ha creduto e così, chiusa l’indagine interna è pronta a far partire la lettera di licenziamento». Si tratta di questione di giorni. La conducente classe 1983, in servizio da poco più di un anno era stata già sospesa a febbraio.
Non è certo la prima volta che un autista di un mezzo di trasporto pubblico viene “beccato” con il cellulare mentre guida. Ma questa volta la differenza sta nel fatto la conducente 38enne pubblicava i contenuti sui social, rendendo noto a tutti i suoi quasi 6mila follower su TikTok il fatto che usasse il telefono alla guida.
Un video era rimbalzato sul web, tra gli altri sul sito del Messaggero. Alcuni video la vedevano protagonista durante i turni di lavoro nei quali accendeva la telecamera dello smartphone e cominciava il suo show. In un filmato si vedeva l’autista mentre schiacciava sull’acceleratore e arrivava vicinissima dagli archetti parapedonali all’angolo della strada, per poi spostarsi all’ultimo secondo. E poi gimcane e simil-rally per le strade della Capitale. Cantava canzoni melodiche napoletane. Come colonna sonora di tutte le sue bravate La Notte Vola di Lorella Cuccarini.
