Pd, M5S e LeU scrivono lettera alla Casellati: vogliono la votazione su ddl Zan a luglio

PdM5S e Leu in una lettera alla presidente del Senato Casellati chiedono che «ddl Zan approdi in aula a luglio». Ma Italia Viva non c’è tra i sottoscrittori della lettera.

Una defezione non da poco alla luce dei rapporti di forza all’interno del Senato e che potrebbe costare caro al leader del Pd. Senza Renzi, infatti, l’approvazione del ddl Zan è tutt’altro che una passeggiata. Tanto più che ci sarà più di un voto segreto. In tal senso, l’ex-capogruppo dem a Palazzo Madama Andrea Marcucci lanciò l’allarme già un paio di settimane fa. E appena ieri è tornato a chiedere un’intesa con il centrodestra in una dichiarazione molto apprezzata dal forzista Maurizio Gasparri. Piccoli indizi, certo. Attraverso i quali, tuttavia, non è difficile scorgere i prodromi di un possibile Vietnam parlamentare.

Che cosa accadrebbe se il fronte pro-Zan, maggioritario sulla carta, subisse un rovescio in una votazione segreta? A quel punto, sarebbe inevitabile sospendere l’esame del testo nel tentativo di riannodare quel dialogo oggi sdegnosamente rifiutato. Sotto il profilo più politico, la leadership di Letta ne uscirebbe più ammaccata di quanto non risulti già ora. E tutti nel Pd, persino quelli che oggi lo spingono a non sentire ragioni, gliene farebbero una colpa. Il ddl Zan, insomma, si avvia sempre di più a diventare il paradigma del paradosso di questa maggioranza. Solo Letta sembra non essersene accorto.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong