Secondo quanto si legge su Secolo d’Italia, per lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet si è sbagliato tutto, abbiamo passato il tempo a gestire l’urgenza. Invece «Non avevamo – dice Crepet- . Nessuna urgenza perché la scuola era chiusa. La gatta frettolosa fa nascere i gattini ciechi. Abbiamo sprecato un anno stupendo per rimettere a posto le cose che non vanno nel nostro Paese. Ha per caso visto una riforma della scuola?». Niente riforma e neppure nessuna lungimiranza sui processi di apprendimento. Che avranno conseguenze disastrose. “Non dimentichiamo che un ministro voleva obbligare gli studenti a usare il tablet. “Online brain”: tutto ciò che viene prodotto, o meglio non prodotto, da un cervello che rimane tutto il giorno attaccato a uno schermo. Ovvero una sindrome molto simile alla demenza. Questo fenomeno non nuovo, negli ultimi tempi è peggiorato: incapacità a concentrarsi, perdita della memoria a breve termine, depressione, ira. Tutte manifestazioni che le famiglie conoscono benissimo. I risultati sono catastrofici, ma chi comanda sembra non vederlo».
