PMI, nei settori più colpiti dalla pandemia quelle a rischio sfiorano il 30%

Se a livello complessivo il sistema di PMI, benché più esposto a situazioni di rischio, sembra aver tenuto, nei settori più colpiti dalla pandemia gli effetti sono molto più intensi. Qui la quota di PMI a rischio sale al 28% (il doppio rispetto alla media nazionale), con quote pari al 36,5% nel Mezzogiorno, al 29,4% nel Centro, al 26,9% nel Nord-Ovest e al 20% nel Nord-Est.

È quanto emerge dal Rapporto Regionale PMI 2021, realizzato da Confindustria e Cerved, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che analizza le performance economico-finanziarie delle circa 160mila società di capitale italiane che – impiegando tra 10 e 249 addetti e con un giro d’affari compreso tra 2 e 50 mln di euro – rientrano nella definizione europea di PMI.

Con oltre 94mila società (54mila nel Nord-Ovest e 40mila nel Nord-Est), il Nord È l’area con il numero maggiore di PMI, che registrano comunque una presenza diffusa in tutto il territorio nazionale con 33mila società nel Centro e 32mila nel Mezzogiorno. A livello complessivo, il valore aggiunto prodotto È pari a 230 mld: il 39% da PMI che hanno sede nel Nord-Ovest, il 28% da società del Nord-Est, il 18% da imprese dell’Italia centrale e il restante 15% da quelle meridionali.

Secondo il rapporto, la perdita di posti di lavoro per il complesso delle imprese italiane, tra dicembre 2019 e la fine del 2021, è di circa 1,3 milioni di unità, pari all’8,2% del totale dei 16 milioni di addetti nelle imprese prima dell’emergenza, la gran parte dei quali impiegati nel settore dei servizi.

A livello territoriale, le stime evidenziano perdite assolute più consistenti nel Nord-Ovest (399 mila addetti, -7,8%), rispetto a Nord-Est (322 mila, -8,2%), mentre in termini relativi, gli effetti sarebbero maggiori nel Mezzogiorno (320 mila, -8,4%) e nel Centro Italia (289 mila, -8,9%).

La probabile uscita dal mercato di un numero rilevante di imprese e il ridimensionamento del giro d’affari di molte altre, avranno “inevitabili ripercussioni anche sul livello degli investimenti”. Secondo le stime, infatti, le società italiane potrebbero perdere, a causa del Covid, 43 miliardi di euro di capitale nel biennio 2020-2021 (-4,8% rispetto ai circa 900 miliardi complessivi di fine 2019).

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong