PD, M5S, LeU e Iv pretendono ‘Bella ciao’ inno del 25 aprile. FdI: “Sono su altro pianeta”

Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali e Italia Viva vogliono Bella ciao come inno del 25 aprile. La maggior parte dei firmatari sono dem, tra cui Fragomeli, Verini, Boldrini e Fiano, ma ci sono sono anche Stumpo di Leu, Anzaldi di Italia Viva e Sarli del Movimento 5 Stelle. Il primo (e unico) articolo della proposta di legge 3035 recita al comma 1: “La Repubblica riconosce la canzone «Bella ciao» quale espressione popolare dei valori fondanti della propria nascita e del proprio sviluppo”. E al comma 2: “La canzone «Bella ciao» è eseguita, dopo l’inno nazionale, in occasione delle cerimonie ufficiali per i festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo”.

 

La presentazione di questa proposta di legge risale al 21 aprile scorso, a pochi giorni dalla festa della Liberazione, mentre ne è stata presentata un’altra il 30 aprile – la numero 2483 – firmata praticamente dagli stessi parlamentari, che introduce anche un secondo articolo in cui si parla dello studio di Bella ciao nelle scuole: “A decorrere dall’anno scolastico 2020/2021, nelle scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito delle attività didattiche finalizzate all’acquisizione delle conoscenze relative alla seconda guerra mondiale e al periodo storico della Resistenza e della lotta partigiana, è inserito lo studio della canzone «Bella ciao»”, si legge al primo comma. “Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nel cui territorio sono presenti minoranze linguistiche riconosciute provvedono all’attuazione di quanto disposto dal comma 1 del presente articolo nel rispetto dell’articolo 6 della Costituzione”, conclude il secondo comma.

La proposta è chiara: riconoscere Bella ciao come espressione popolare dei valori italiani ed eseguirla dopo l’inno di Mameli durante le cerimonie per il 25 aprile, ma anche insegnarla e studiarla in tutte le scuole. “Possiamo pertanto affermare con certezza che «Bella ciao» non è espressione di una singola parte politica, ma che, al contrario, tutte le forze politiche democratiche possono ugualmente riconoscersi negli ideali universali ai quali si ispira la canzone – si legge nella presentazione della proposta di legge – la lotta patriottica contro ogni forma di prevaricazione e di abuso di potere; la lotta per la libertà personale e quella del proprio Paese rispetto a ogni forma di oppressione dittatoriale; la riaffermazione dell’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica; la difesa dei diritti e la battaglia per l’emancipazione sociale; il diritto di cittadinanza e di civile convivenza all’insegna della tolleranza e dell’uguaglianza fra i popoli”.

Fratelli d’Italia non ci sta e Giorgia Meloni scrive sui social:

“Dopo lo Ius Soli e la patrimoniale è il turno di Bella Ciao. Imprese in difficoltà, italiani stremati dalla crisi economica e queste sono le priorità della sinistra. Sempre più sconnessi dalla realtà”.

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