La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese dice di voler fortemente la ripresa della nostra Nazione. “Ripartire al più presto, ma nel segno della legalità”. Perché il rischio di infiltrazioni criminali, soprattutto nel Mezzogiorno, è più che mai presente. Secondo quanto si legge sul Corriere della Sera, auspica proprio per il Meridione «ulteriori interventi, perché è un territorio molto fragile», confidando proprio su quella che la responsabile del Viminale definisce «la squadra Stato», composta anche da forze dell’ordine e magistratura. Un aiuto valido sarebbe certamente lo stop all’immigrazione incontrollata, ma pare che la ministra non ne voglia sapere.
Lamorgese ha partecipato all’appuntamento annuale con il Programma operativo nazionale per la Legalità, al quale hanno preso parte fra gli altri il capo della polizia Lamberto Giannini e la vicecapo Maria Teresa Sempreviva, che è anche Autorità di gestione del Pon, Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Catania e Massimo Osanna, dg dei musei del ministero della Cultura. Fra le attività del Pon c’è il reinserimento sociale dei giovani, anche con il loro coinvolgimento in attività culturali. L’incontro in web streaming organizzato con la collaborazione del Corriere della Sera è stato moderato dal vicedirettore Fiorenza Sarzanini.
