I big del G7 si sono riuniti per la prima volta dopo la pandemia. Sono Joe Biden per gli Usa, Mario Draghi per l’Italia, Angela Merkel per la Germania, Emmanuel Macron per la Francia, Yoshihide Suga per il Giappone, Justin Trudeau per il Canada, Charles Michel e Ursula von der Leyen per l’Ue.
A parlare per primo è stato Mario Draghi. “Questo è un buon periodo per l’economia mondiale. La ripresa ha avuto un forte picco e le politiche attuate durante la fase più acuta della pandemia si sono mostrate corrette. Ci siamo concentrati su misure di sostegno rivolte alle imprese e alle persone. Ora ci stiamo orientando sempre di più sulla spesa per gli investimenti e meno su forme di sussidio”, ha aggiunto.
“Ci sono ottimi motivi per avere una politica di bilancio espansiva. Questo serve a rafforzare la crescita e proteggere i lavoratori durante le transizioni che sta attraversando l’economia. La crescita economica è oggi il modo migliore per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici. Draghi ha poi aggiunto che è necessario mantenere un quadro di politica di bilancio prudente nel lungo periodo, per rassicurare gli investitori ed evitare politiche restrittive da parte delle banche centrali. In passato, in occasione delle altre crisi, nei nostri Paesi ci siamo dimenticati della coesione sociale, ora abbiamo il dovere morale di agire diversamente.
Il premier britannico Boris Johnson ha sottolineato che il vertice del G7 rappresenta “un’occasione enorme per accelerare l’uscita del mondo dalla miseria della pandemia. Dobbiamo trarre lezione dalla pandemia e assicurare che alcuni degli errori che abbiamo senza dubbio commesso durante gli ultimi 18 mesi non si ripetano”, ha detto il premier britannico. Quanto al futuro, ha aggiunto, bisogna puntare a una ripresa in cui ci sia più equità, per “ricostruire in meglio” lo scenario economico globale. E nell’introdurre la sessione guidata da Draghi ha detto: “Mario, mi ricordo di essere stato in un seminario qualche anno fa in cui hai salvato l’euro nel mezzo di una crisi con una frase, ora dacci la tua prospettiva” con riferimento al ‘whatever it takes’, ha introdotto Mario Draghi al panel del G7 sull’economia, secondo quanto riportano fonti italiane.
Il presidente degli Usa Joe Biden ha ricordato via Twitter di avere annunciato ieri “che gli Stati Uniti doneranno mezzo miliardo di vaccini Pfizer per aiutare i Paesi che ne hanno bisogno. In questo momento i nostri valori ci dicono che dobbiamo fare tutto il possibile per vaccinare il mondo contro il Covid 19″” e ha fatto aggiungere da un portavoce della Casa Bianca che “in termini di infrastrutture il G7 appoggerà standard elevati, trasparenti, rispettosi dell’ambiente e un meccanismo per gli investimenti nelle infrastrutture fisiche, digitali e sanitarie dei Paesi a basso e medio reddito. Sarà un’alternativa a quello che altri paesi, inclusa la Cina, stanno offrendo. Il G7 continuerà a fare sforzi per accelerare la ripresa economica globale che creerà benefici di lungo termine per le esportazioni e il mercato del lavoro americani”, aggiunge la Casa Bianca.
Un confronto “sulle esperienze dei rispettivi Paesi” di fronte all’emergenza Covid è stato oggi fra i temi di un faccia a faccia bilaterale di mezz’ora fra Draghi e Boris Johnson che ha preceduto il vertice G7 di Carbis Bay, in Cornovaglia. Il premier italiano e quello britannico – riferisce Downing Street – hanno poi discusso “dell’importanza” di una ricostruzione post pandemia fondata su una politica “più verde” e della necessità di rispettare l’impegno globale di mettere sul piatto 100 miliardi di dollari all’anno per aiutare le economie dei Paesi meno ricchi a far fronte alla battaglia contro i cambiamenti climatici.
