Secondo giorno di lavori per i leader del G7, riuniti in Cornovaglia, c’è la firma alla Carbis Bay Declaration, un documento in cui si impegneranno a prendere tutte le misure necessarie affinché non si ripeta mai più un’emergenza sanitaria globale del calibro della pandemia di coronavirus. Si parla di impegni concreti per “impedire il ripetersi della devastazione umana ed economica provocata dal coronavirus”: tra questi si punta anche a velocizzare i processi per sviluppare e autorizzare vaccini (fino a 100 giorni), trattamenti e diagnosi per ogni futura malattia, rafforzare la capacità di sequenziamento genomico e potenziare le reti di sorveglianza globali. Non solo: si parla anche di riformare l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Un impegno congiunto accolto positivamente dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus che ha anche annunciato che si prenderà in considerazione la proposta di Londra di creare un “Global Pandemic Radar”. “Per sconfiggere veramente il coronavirus e riprenderci dobbiamo evitare che una pandemia come questa si ripeta. Ciò significa imparare le lezioni degli ultimi 18 mesi e farlo in modo diverso la prossima volta”, ha commentato il premier britannico Boris Johnson.
