Ieri nell’isola di Lampedusa sono sbarcati più di mille migranti. Tra questi ci sono anche 12 persone risultate positive al coronavirus. Da Pozzallo saranno poi trasferiti a Crotone.
Nel weekend la situazione nell’isola è diventata in poco tempo precaria: in meno di 24 ore, in sedici diversi sbarchi, sono arrivate oltre mille persone, facendo salire il numero di ospiti nella struttura di accoglienza da 137 a 1.215. Sabato sera 57 persone, tra cui diversi minori non accompagnati e alcune donne, erano stati trasferiti a Porto Empedocle, da cui erano stati poi accompagnati in diversi centro di accoglienza della provincia di Agrigento. Ieri mattina, invece, altri 110 migranti erano partiti con il traghetto Sansovino per dirigersi a Crotone. Nonostante in queste ore, quindi, diverse persone siano state trasferite nei centri di accoglienza siciliani, la situazione a Lampedusa rischia nuovamente di esplodere. La capienza massima dell’hotspot sarebbe infatti di 250 persone.
Nel frattempo attende ancora in mare la nave umanitaria Geo Barents, di Medici Senza Frontiere, che ha già chiesto un porto sicuro sia all’Italia che a Malta, senza ricevere però risposta. A bordo ci sono 410 persone. “Hanno fatto viaggi strazianti e sono esausti. Lasciate che raggiungano ora un porto sicuro. Mostrate umanità e consentiate lo sbarco immediato”, ha scritto la Ong su Twitter, raccontando di essersi messa in contatto con le autorità marittime competenti, ma di aver solo assistito a un “ping pong burocratico di 24 ore” a cui non è seguita alcuna soluzione per i naufraghi. “Trattate le persone soccorse in mare come esseri umani dignitosi, non come pedine”, ha aggiunto.
