Gli ultimi sondaggi francesi indicano crescenti consensi per il partito di estrema destra di Marine Le Pen, secondo quanto riporta AGI.
Il voto di domenica per le amministrative sarà un test in vista delle presidenziali di aprile 2022, che già si preannunciano come un confronto diretto tra Macron e Le Pen. Le regionali e municipali sono anche il primo appuntamento elettorale dopo le fasi più acute della pandemia di Covid-19.
In base agli ultimi sondaggi, nella regione Provenza Alpi Costa Azzurra, il candidato del Raggruppamento nazionale (RN), Thierry Mariani, è dato in netto vantaggio al 41% rispetto a quello di Les Republicains (LR, destra), Renaud Muselier, al 34%, e vincitore in caso di ballottaggio il 27 giugno. Anche nel Grand Est il candidato RN Laurent Jacobelli è in vantaggio rispetto al presidente di regione uscente di destra, Jean Rottner.
Il partito di Le Pen è in testa nelle intenzioni di voto nelle regioni Borgogna Franca Contea, Centro Val della Loira, Occitania. Buon risultato in vista anche nella regione Alta Francia e in Bretagna, dove storicamente il partito di estrema destra era poco votato. I numeri favorevoli al partito di Le Pen alimentano il nervosismo della maggioranza, che ha sottolineato la situazione di “confusione politica estrema” che vige in Francia e non esita ad attaccare l’estrema destra.
Oltre ai presidenti delle 12 regioni, saranno eletti consiglieri regionali e dipartimentali con un mandato di 6 anni. I primi vengono scelti con un sistema elettorale misto tra voto maggioritario e proporzionale. I consiglieri dipartimentali sono eletti con voto maggioritario a due turni e in un binomio obbligatorio uomo-donna.
