Creare legami più stretti tra l’Ue e l’America Latina, «per combattere la minaccia del narco-comunismo e delle dittature nella regione». È l’obiettivo che si prefiggono i Conservatori europei, che sul tema hanno organizzato il summit “EuroLat”, una tre giorni di dibattiti alla quale sono intervenuti anche la presidente di FdI e dell’Ecr Party, Giorgia Meloni, e il presidente di Vox, Santiago Abascal. «A Bruxelles si parla tanto di diritti umani e di Stato di diritto, ma poi nessuno alza un dito contro la violazione dei diritti umani in Venezuela o in Nicaragua, nessuno si muove per difendere i governi legittimi della Colombia o del Cile. Questa situazione deve cambiare, e per i conservatori europei, la famiglia che ho l’onore di presiedere, questa è una priorità politica assoluta», ha avvertito Meloni.
«Consideriamo l’America Latina un pilastro fondamentale della civiltà occidentale e non possiamo accettare – ha aggiunto la leader di FdI, nel corso dell’intervento che, come gli altri panel, è visibile sulla pagina Facebook del gruppo al Parlamento europeo – che le forze della sinistra radicale, con il loro dichiarato appoggio al regime cubano, con le loro inquietanti connessioni al traffico di droga, con la loro inaccettabile violenza ideologica in nome della cultura della cancellazione, possano condannare questo continente a un futuro di miseria, repressione e privazione della libertà». «Né – ha proseguito Meloni – possiamo accettare che altre potenze mondiali come la Cina pensino di colonizzare l’America Latina come stanno già facendo in Africa, anche grazie a un’Unione europea che ha rinunciato a difendere le ragioni stesse della sua esistenza». (Secolo d’Italia)
