Saman, Cruciani contro regole oppressive dell’Islam: “Corano non prevale su nostra legge”

Durante la puntata di Dritto e Rovescio, Giuseppe Cruciani torna a dire la sua sulla tragedia che ha per protagonista la ragazza pakistana scomparsa e probabilmente uccisa, Saman. «In questa vicenda la responsabilità della morte della ragazza è della famiglia, dello zio, di chi avrà materialmente commesso l’omicidio. Ma non possiamo negare che una parte di responsabilità ce l’abbiamo anche noi – sottolinea il giornalista e conduttore de La Zanzara su Radio 24 –. Chi doveva controllare meglio, chi aveva ricevuto dei segnali inequivocabili di un pericolo immediato, imminente, che c’erano tutti. Ma che non sono stati colti o pesati bene. Forse Saman poteva essere salvata, se i funzionari del Comune o le forze dell’ordine fossero intervenuti prima. Sicuramente si sarebbe potuta salvare».

Cruciani poi passa all’attacco: «Purtroppo il segretario del Pd ha detto solamente una cosa, in un’intervista e che si tratta di femminicidio. Ora in realtà dire che si tratta di femminicidio o che è un omicidio nato per il patriarcato è una stupidaggine pazzesca. Il patriarcato e il femmicidio non c’entrano nulla sono concetti che fanno parte di vicende che possono capitare in contesti non religiosi. Qui è tutto nel Corano dove la donna ha un ruolo inferiore, per dirla in maniera edulcorata.  Poi è vero che viene declinato in modo diverso a seconda dei contesti e delle situazioni… Però la realtà che in molti contesti la donna è considerata inferiore, lo dicono le leggi, le usanze… Ma negare come fa una parte consistente della sinistra italiana che la matrice di tutto sia una interpretazione fondamentalista dell’Islam è una follia pura».

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