«Se ministra o ministro? Sempre ministra. Sul sito del governo c’ è scritto ministro? Faremo una legge anche per questo, perché il titolo ufficiale è ministro, io però penso sia giusto chiamarmi ministra». Lo ha spiegato il ministro Bonetti — finché non esce una legge che prevede il carcere per chi non si adegua alla neolingua noi continueremo a declinare il nome al maschile — intervenendo alla trasmissione di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora. Servirebbe quindi, udite udite, addirittura una legge per cambiare la dicitura. «La dicitura sì», per «i ruoli della Pa», insiste lei.
Giorgia Meloni commenta sui social: “Imprese stremate, emergenza economica, lavoratori e famiglie in crisi… e nel governo c’è chi pensa ad una legge sull’utilizzo del femminile nel linguaggio istituzionale. Questa sinistra vive su un altro pianeta, lontano anni luce dal nostro”.
