Accuse infamanti dai tifosi londinesi contro Rino Gattuso: violento, sessista, omofobo e razzista.
Come riporta La Gazzetta dello Sport nel mirino c’è innanzitutto “lo scontro che nel 2011, nella gara di Champions tra Milan e Tottenham, Gattuso ebbe con l’allenatore in seconda Joe Jordan: dopo un duro faccia a faccia, Ringhio lo prese per il collo”.
Poi ci sono le opinioni di Gattuso sul calcio femminile: “Non riesco a vedere davvero le donne nel calcio. Non mi piace dirlo ma è così”. E ancora, nel 2013, il commento in merito a una protesta contro il razzismo dopo insulti a Boateng: “Quante volte abbiamo sentito dei boo contro i giocatori bianchi? È successo anche a me, ma non ho dato importanza. Boateng si è di certo sentito offeso, ma continuo a non vedere del razzismo. Si tratta solo dell’ultimo gesto di una minoranza di idioti”. Infine, nel 2008, Gattuso avrebbe “osato” dichiararsi a favore del matrimonio tradizionale. Di qui la gogna social che lo ha investito.
Il senatore leghista Simone Pillon commenta: “Quello che sta succedendo in queste ore a Rino Gattuso, definito omofobo e costretto a rinunciare alla panchina del Tottenham per aver dichiarato, anni fa, di essere contrario ai matrimoni gay è quello che tra breve succederà a tutti, se il ddl Zan diventerà legge. Basterà una semplice opinione difforme dalle ideologie Lgbt per rischiare il lavoro, la reputazione e perfino la libertà personale”.
E Carolina Morace, tecnico della Lazio Women, scende in campo in difesa di Gattuso: “Rino Gattuso ed io abbiamo lavorato insieme al Milan, e, da allora, non abbiamo mai smesso di discutere e condividere idee e punti di vista professionali. Gattuso è contro ogni forma di discriminazione ed è una persona dalle doti rare. Chi dice il contrario non lo conosce affatto”.
