La Russa smaschera la Sinistra: «ci fanno mettere mascherina all’aperto per allarmarci»

Il derby sulle mascherine e lo stato d’emergenza, entrato nel dibattito di governo. O meglio, lo scontro tra le fazioni che contrappongono prudenza a libertà, si è riproposto oggi in tv tra la giornalista, Daniela Preziosi, e l’esponente di Fdi, Ignazio La Russa. Il vicepresidente dei senatori, dopo aver negato la necessità di obblighi e divieti sul tema, asserendo perentoriamente che «oggi mettere la mascherina all’aperto vuol dire fare allarmismo, ma non serve assolutamente a nulla», salta letteralmente sulla poltrona a sentire l’inviata parlamentare di Domani, che rivendica: «Mi piace essere definita illiberale. Perché credo fermamente nel fatto che se portiamo la mascherina ci salviamo la pelle un po’ l’un l’altro».

Perché sul tema delle pandemie, deve essere chiaro, prosegue la giornalista, «che il vaccino o quant’altro non sono più solo scelte personali, ma collettive. Quando parliamo di immunità di gregge, allora, intendiamo la risultante dei singoli atteggiamenti». L’allarmante requisitoria, però, fa scattare La Russa. Che interviene criticando la Preziosi che nel frattempo insiste a sostenere che: se è vero che «l’obbligo vaccinale non si può fare come se fosse un Dpcm, però il vaccino non è solo una scelta individuale». Una dichiarazione affidata alle telecamere e asserita con tanta assiomatica sicurezza, che fa andare su tutte le furie il senatore di Fratelli d’Italia.

Prontamente sanzionato dal conduttore che sostituisce Myrta Merlino, Francesco Magnani. Il quale, prima fischia il fallo giudicando l’intervento a gamba tesa. Poi sfodera addirittura il cartellino giallo, definendo l’interruzione «non corretta». Eppure la gran parte della platea televisiva avrà fatto un tifo da stadio per il senatore che ha tuonato contro, non solo l’utilizzo della mascherina all’aperto. Ma anche – anzi soprattutto – contro una tendenza a pilotare il Paese sulla rotta della paura. E con la clava del Dpcm, visto come unico faro nella notte atto a neutralizzarla.

«Ma chi l’ha detto che salva la pelle?», prosegue allora La Russa, che proprio non riesce a capacitarsi di quanto sta ascoltando. E ancora: «Basta con questo allarmismo. Perché c’è ancora lo stato di emergenza? Vergogna ascoltare queste cose, basta impaurire la gente. Lo sappiamo che c’è il rischio. La gente vi ha scoperti». A quel punto la Preziosi contro-replica e chiede provocatoriamente: «Non ho capito chi ci ha scoperti. Che setta siamo?». Immediata, anche in questo caso, la replica sferzante del senatore: «Abbiamo scoperto che attraverso la pandemia si stanno perseguendo obiettivi politici. Non c’è nessuna rilevanza scientifica che dice che all’aperto serve la mascherina».

Ed ecco che sul punto torna a intervenire ancora una volta Magnani: «Mi perdoni, ma stavamo parlando della possibilità della vaccinazione di un giovane che entra dentro una discoteca. Perché dobbiamo fare confusione e impedire ai telespettatori di seguire i ragionamenti?». Anche in questo caso, infine, la replica è tempestiva e lapidaria: «Lascia stare che La7 fa parte di questo strumento». «Va bene, facciamo parte di un grande complotto», tira dritto il conduttore. Gli ascolti e i cori da stadio, nel frattempo, avranno volato alto… (Secolo d’Italia)

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