“Votare in tiket me e Michetti significa voltare pagina” dice dal palco sulla piazza Bocca della Verità di Roma Simonetta Matone. La candidata vicesindaco ci tiene a chiarire e a rispondere agli attacchi che le sono piovuti addosso da alcuni organi di stampa non appena si è diffusa la notizia della sua candidatura: “Io non sono razzista né omofoba, il mio percorso personale professionale lo dimostra. Ho passato tutta la vita nelle istituzioni, mettendo al centro le regole e il rispetto dell’altro. Ho deciso di candidarmi per mettere la mia esperienza al servizio di chi vive a Roma’‘. Applausi della folla. Ha scandito le parole pesandole una ad una. Le è pesata l’assurda crociata Lgbt. Lei, sempre vicina ai deboli, agli ultimi, ai bambini.
