Salvini difende gli Azzurri accusati di razzismo: “mettersi in ginocchio non serve a niente”

Per la partita Italia-Galles, i calciatori del Galles si sono messi tutti in ginocchio. Cinque quelli dell’Italia che, poco prima del fischio d’inizio, si genuflettono mentre gli altri perdono l’attimo fuggente e restano in piedi. Si tratta di Toloi, Emerson Palmieri, Pessina, Bernardeschi e Belotti: sono gli Azzurri che si abbassano sul rettangolo verde. Succede tutto nel giro di pochi secondi, prima che l’arbitro fischi l’inizio della terza partita del Girone A degli Europei 2021. Il gesto simbolo del movimento Black Lives Matter viene eseguito dopo qualche istante di imbarazzo e un calcio d’inizio che il direttore di gara fa ripetere per consentire ai giocatori del Galles di inginocchiarsi. Un equivoco, una mancata intesa. Tra gli azzurri alcuni capiscono, altri restano in piedi. Ma dietro quella dimenticanza non sembra esserci alcuna forma di dissenso o mancata solidarietà per il messaggio che quel gesto veicola in tutto il mondo. Sono partite così le accuse di razzismo, a cui Matteo Salvini ha replicato sui social: “Calciatori in ginocchio contro il razzismo, secondo voi è un gesto che serve a qualcosa?”

 

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong