Il maesto Pierfrancesco Pingitore racconta all’Adnkronos il suo ritorno in scena dopo il fermo forzato dovuto alla pandemia e tocca anche il tema omofobia: “Il ddl Zan secondo me merita di essere ancora discusso – spiega Pingitore il suo punto si vista- . Mentre la finalità è assolutamente condivisibile, perché non è tollerabile che ci siano aggressioni da parte di chiunque a causa di discriminazioni dovute all’identità sessuale. Ma al tempo stesso gli articoli della legge – non la legge in sé- vanno rivisti perché secondo me possono provocare delle censure ideologiche“. “Le censure ideologiche sono possibili nelle pieghe della legge -spiega –. Che, quindi, dovrebbe essere ancora discussa e portata ad un utilizzo pienamente liberale. Questo il mio parere, sempre se è possibile parlare ancora“, conclude Pingitore con una puntura ironica.
