Il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato durante Sky Tg24 Live In, ha affermato: “Questo del 2021 significa i prossimi mesi, non spaventa. Penso che la mascherina al chiuso sia ancora indispensabile per questa fase, all’aperto abbiamo fatto questo passo in più ma va portata sempre con sé e utilizzata quando necessario”. Il ministro della Salute argomenta: “Il costo della mascherina è un costo relativo. In alcuni Paesi, nella fase precedente al Covid, soprattutto orientali, c’era un utilizzo della mascherina molto più significativo. Abbiamo pagato il prezzo mesi fa di restrizioni molto dolorose, abbiamo dovuto chiudere le scuole che per me è il prezzo più alto. Rispetto a tutti quei prezzi che abbiamo pagato indossare la mascherina è un prezzo marginale, abbiamo fatto un passo in più all’aperto ma ora non abbiamo ulteriore fretta di fare troppi passi”.
Resta il rischio della diffusione della variante Delta in Italia, comunque meno predominante di quanto non sia stato riportato da alcuni studi, secondo Speranza: “Il riscontro è basso, ma abbiamo un’aspettativa di un dato significativamente più alto e dobbiamo essere preoccupati per fronteggiare questa insidia”. Ora la priorità è quella di “completare le vaccinazioni con prima e seconda dose”, per il ministro: “Poi la comunità scientifica ci darà elementi di certezza, è molto probabile che ci sarà bisogno di una terza dose. Noi ci stiamo già organizzando, provvedendo ad acquisti condivisi con l’Ue”. Infine Speranza risponde a una domanda sull’ipotesi che venga spostata la finale degli Europei, prevista a Londra: “Io credo che se i numeri della Gran Bretagna continuano a crescere le parole di Draghi sono di buon senso. L’11 luglio è una data ancora piuttosto distante e quindi ci sarà tutto il tempo per le attività competenti per verificare e fare tutte le valutazioni del caso”.
