Nuovo Decreto MEF, le novità: dal blocco dei licenziamenti ai bonus per le PMI

Il Ministero dell’Economia sta lavorando a un nuovo decreto: le risorse stanziate sono almeno tre miliardi, “avanzati” dalle risorse dei contributi a fondo perduto non utilizzati.

Il tesoretto viene quindi spostato per finanziare misure che vanno dall’ennesimo stop alle cartelle esattoriali al blocco dei licenziamenti.

Inoltre, viene rifinanziata la legge Sabatini, con incentivi alle imprese.

La data spartiacque che rende necessario un ulteriore provvedimento è il 30 giugno. Il decreto Sostegni bis ha bloccato fino a fine giugno i pagamenti relativi a tutte le entrate tributarie e non tributarie affidati alla Riscossione e derivanti da cartelle, avvisi di addebito e di accertamento.

Il blocco riguarda tutti quei pagamenti riferiti al periodo dall’8 marzo 2020, fermi a partire dal decreto Cura Italia, e ripresi poi dai successivi decreti emergenziali.

Senza un intervento ad hoc, quindi, l’attività della Riscossione ripartirebbe dal 1° luglio: i contribuenti avrebbero 30 giorni di tempo per procedere con il versamento delle somme dovute, quindi entro il 31 luglio 2021 (giorno che però cade di sabato, quindi la scadenza effettiva è il 2 agosto).

Il nuovo decreto prorogherebbe il blocco dell’attività della Riscossione fino al 31 agosto. Secondo le ultime anticipazioni quindi il MEF starebbe lavorando a una misura “ponte”, col rischio di far aumentare ulteriormente le rate da saldare in un’unica soluzione per chi in passato ha chiesto un piano di rateizzazione.

Il rinvio delle cartelle, secondo ItaliaOggi, interesserà i soggetti ISA. Le notifiche degli atti della Riscossione e dell’Agenzia delle Entrate dovrebbero quindi essere bloccate per tutto agosto, per poi riprendere in modo scaglionato per tutto il 2022.

La data del 30 giugno 2021 fa da spartiacque non solo nell’ambito fiscale, ma anche in quello lavorativo: a fine mese si ripresenta il problema del blocco dei licenziamenti (tema caldo che aveva già fatto slittare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Sostegni bis).

Secondo le anticipazioni del Sole 24 Ore il ministro MISE Giorgetti sta lavorando a un progetto di allungamento del blocco dei licenziamenti da un lato e di una proroga della CIG dall’altro fino al 31 ottobre.

Attenzione però, perché il prolungamento della cassa integrazione dovrebbe riguardare solo i settori più in crisi, come il tessile, il calzaturiero e il turismo.

A settori come il turismo, inoltre, sarà poi indirizzata la nuova decontribuzione: l’obiettivo è alleggerire il costo del lavoro per permettere alle imprese di offrire contratti più allettanti.

Il nuovo decreto MEF dovrebbe rifinanziare (con 680 milioni di euro) la Legge Sabatini. Di cosa si tratta? La Legge Sabatini regola gli incentivi dati alle PMI che hanno necessità di rinnovare macchinari e attrezzature.

La Legge di Bilancio 2021 ha previsto un contributo erogato in un’unica soluzione indipendentemente dall’importo del finanziamento. Gli sportelli però sono chiusi dal 2 giugno scorso per assenza di risorse.

Chi può richiedere il contributo? L’incentivo spetta alle PMI con sede su territorio nazionale, ma anche alle imprese estere, con sede in uno Stato membro a patto che si impegnino ad aprire una sede operativa in Italia prima dell’ultimazione dell’investimento.

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