Ieri pomeriggio si è tenuto il Roma Pride, che partiva da Piazza Vittorio. Secondo quanto si apprende da Secolo d’Italia, i manifestanti dell’universo Lgbt cantavano anche Bella Ciao. Il loro desiderio è l’approvazione immediata del Ddl Zan. La “chicca” era il Cristo Lgbt tra i protestanti…
Sono partiti cori e insulti contro chi è contrario a Ddl Zan. Con cartelli, striscioni e un murales a due passi da San Pietro che ritrae il bacio tra due guardie svizzere. Ma non è finita qui. Oggi i proseliti del rito Lgbt sono andati decisamente oltre. E tra i primi a segnalarlo è stata proprio Giorgia Meloni, che sulla pagina Facebook ha rilevato: «Leggo che il corteo del Roma Pride è aperto da un ragazzo travestito da “Cristo Lgbt”, con stimmate colorate e bandiera arcobaleno».
E ancora: «Per quanto mi interroghi, non riesco a trovare una risposta a questa domanda: che bisogno c’è di mancare di rispetto a milioni di fedeli per sostenere le proprie tesi?». Una parentesi inquietante, quella del Cristo avvolto in un mantello arcobaleno e con tanto di corona di spine, che offende la sensibilità di molti credenti e fedeli, senza nulla aggiungere peraltro alla causa Lgbt. Tanto che, stessa Meloni a conclusione del suo post chiosa: «E aggiungo: come si concilia la lotta alle discriminazioni, alla violenza e all’odio con i cori di insulti e minacce contro chi non è d’accordo con il Ddl Zan? Se sei convinto delle tue idee e delle tue posizioni, non hai bisogno di insultare nessuno. Io la penso così. Qualcun altro evidentemente no», conclude la presidente di Fdi.
