Con ospiti circa 20mila persone, allo stadio nazionale, il ‘nido’ dei Giochi Olimpici del 2008, con presente anche il presidente Xi Jinping e il vertice del partito, è andata in scena la prima grande esibizione autocelebrativa del regime di Pechino. Si è trattato del primo appuntamento di massa nell’ambito delle celebrazioni programmate per i 100 anni della fondazione del Partito comunista cinese del primo luglio, secondo quanto si apprende da Rai News.
Durante la performance “Il Grande Viaggio”, ha visto esibirsi cantanti e attori e ha ripercorso la storia del PCC che ha plasmato la storia della Cina contemporanea a partire dalla guerra di liberazione contro l’occupazione nipponica fino a portare il Pese allo status di superpotenza: dalla nascita a Shanghai, alla proclamazione della Repubblica popolare cinese sotto il presidente Mao Zedong fino agli ultimi sviluppi dell’era di Xi, con la crescita economica e la risposta della Cina alla pandemia del covid-19.
“Non abbiamo mai prevaricato popoli di altri Paesi e non lo faremo mai. E non permetteremo a forze straniere di prevaricarci, opprimerci o soggiogarci. Chiunque osi farlo – ha minacciato – andrà a sbattere contro la Grande Muraglia di acciaio forgiata da oltre 1,4 miliardi di persone”. Parla al ‘suo’ popolo ma si rivolge ai potenti della terra. “Siete avvertiti”, ha detto dagli spalti della Città Proibita che si affacciano su piazza Tienanmen.
