Uno stralcio dell’intervista a Fanpage.it al deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro:
- Parliamo di quello che sta succedendo nel M5s e dello scontro tra Grillo e Conte. Questa situazione può destabilizzare l’esecutivo?
Non siamo più alle comiche finali, siamo al comico finale. Noi abbiamo scoperto dall’Elevato giullare che Conte sarebbe un incapace privo di visione politica e lui lo ha collocato a governare l’Italia, per più di due anni, ma non gli ha consentito di governare il M5s per più di due minuti. A questo punto penso che Grillo voglia veramente male agli italiani. Perché tanto accanimento? Perché prendere un incapace e metterlo alla guida dell’Italia come presidente del Consiglio?
- Come vedete l’eventuale inserimento di un partito di Conte nella compagine di governo?
Un eventuale partito di Conte non può che portare a un’ulteriore frantumazione di questa maggioranza. Ormai tre quarti degli scontri su qualsiasi provvedimento, prima di manifestarsi in Parlamento, si verificano in Consiglio dei ministri. Ma noi crediamo che la difficoltà della pandemia imponga interventi radicali, precisi e puntuali, non interventi frutto di una mediazione continua. Un partito di Conte non farà altro che portare una nuova disarmonia all’interno del governo.
- Questo caos segnerà la fine del Movimento Cinque Stelle?
Io penso che la fine del Movimento Cinque Stelle sia già scritta da tempo. Dall’uno vale uno sono arrivati all’uno vale l’altro, passando in una notte da Salvini alla Boldrini, senza soluzione di continuità. Questo vuol dire rivendicare il diritto alla prostituzione politica: ‘sto con chiunque al governo pur di rimanere inchiavardato a quelle poltrone che tanto criticavo’. Per non parlare del tetto dei due mandati: ora discutono anche di triplo, quarto e quinto mandato. E il giustizialismo, che innervava tutto il M5s, per cui a fronte di un singolo avviso di garanzia tutti dovevano dimettersi, è crollato: ora assistiamo a un’aggressione mediatica di una presunta vittima di violenza sessuale, da parte di un padre che difende il figlio, giustificandolo perché ‘mostrava solo il membro con gli amici’, di fronte a una ragazza. Mio figlio non deve aver paura della giustizia penale se fa una cosa del genere, deve aver paura di suo padre. Siamo alla fine di ogni mito pentastellato.
