Alfonso Bonafede, ex guardasigilli M5S, esprimendo tutta la sua amarezza per il via libera del suo partito alla riforma sulla Giustizia in sede di Consiglio dei ministri, afferma: “Purtroppo, ieri il M5s è stato drammaticamente uguale alle altre forze politiche nonostante fosse trapelata la volontà di un’astensione. Per ripartire, se si vuole veramente ripartire, bisogna avere la consapevolezza dei propri limiti: nell’unanimità improvvisata di ieri che ha visto tutti insieme a tutti, si è inevitabilmente e oggettivamente annacquata una battaglia durata dieci anni”, dice con rammarico su Facebook.
“Qualcuno approfitta della riforma del processo penale passata ieri in Consiglio dei ministri, con il timoroso e ossequioso benestare dei ministri M5s (che non hanno avuto nemmeno il tempo e la possibilità di analizzare la proposta), per attaccare me e le battaglie che ho portato avanti (e che rifarei domattina, a testa alta, senza battere ciglio). Mi dispiace che quel qualcuno non si renda conto che in un processo che si conclude nel nulla (che questo nulla si chiami prescrizione o improcedibilità poco importa) c’è il più grande e grave fallimento di uno Stato di diritto”, ha scritto Bonafede criticando l’atteggiamento assunto dai suoi colleghi di partito.
