Carlo Fuortes Ad di viale Mazzini, nuovo amministratore, non va giù alla Lega, che non digerisce la vicinanza del manager, già sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, con il centrosinistra.
“È noto come personaggio molto vicino alla sinistra, a Veltroni in particolare, proposto da Calenda come candidato sindaco per il Pd”, afferma Lucia Borgonzoni, sottosegretario alla Cultura e senatrice della Lega che aggiunge: “Senza particolare esperienza televisiva, duramente contestato per anni dai lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma, di certo non una figura super partes o legata all’azienda. Scelta sorprendente”.
Forza Italia accoglie invece con favore la notizia e con Francesco Giro assicura che presenterà “proposte serie e precise per una Rai davvero rinnovata”.
Italia viva sottolinea che con le nomine di Fuortes e di Marinella Soldi, che entrerà nel Cda, “Draghi fa ripartire la Rai” e Michele Anzaldi, segretario Iv in vigilanza Rai, nota la “sconfitta per certi partiti che hanno tentato fino all’ultimo di bloccare il cambiamento, M5s-Conte in primis”.
Soddisfazione anche nel Pd. “Fuortes e Soldi – dice Valeria Fedeli, capogruppo dem in Vigilanza – rappresentano quella volontà di autonomia e indipendenza, che sono le vere chiavi per garantire al servizio pubblico di tornare a essere la più grande azienda culturale del nostro Paese”.
