Gli azzurri portano in Italia la coppa.
E’ magica la notte di Wembley, con l’epilogo che tutti ci aspettavamo: gli azzurri che alzano al cielo la coppa, contro l’antisportività di uno stadio che fischia anche l’inno di Mameli.
Vincere contro un tifo (si fa per dire) vergognoso che aspetta i nostri connazionali fuori lo stadio per aggredirli, accerchiarli e malmenarli. Da veri codardi, visto che i nostri tifosi erano in netta minoranza.
Ma il rettangolo verde si tinge di azzurro con un gruppo che ha coronato un sogno che nel Bel Paese si attendeva dal 1968.
La gara si è messa male già al secondo del primo tempo, con gli inglesi passano in vantaggio con Shaw.
Nel primo tempo gli uomini del CT Mancini non riescono a giocare come vorrebbero, provando solo con una conclusione da fuori di Chiesa.
Nella ripresa, dentro Cristante e Berardi per Barella ed Immobile. L’Italia ci prova con diverse incursioni di Chiesa e con Insigne. E’ il preludio al goal che arriva al 67° con Bonucci che mette lo zampino sbrogliando una mischia in area. I tifosi inglesi iniziano a temere che forse la vittoria non era cosi scontata. Cinque minuti più tardi è sempre Bonucci il protagonista con un cross dei suoi sui piedi di Berardi che non trova la porta.
Il risultato di 1-1 non cambierà nemmeno alla fine dei due tempi supplementari, ma in questo gruppo fantastico, c’è un super Donnarumma che para due rigori e porta l’Italia sull’Olimpo europeo nonostante gli errori dal dischetto di Belotti e Jorginho.
A fine gara Mancini trattiene a fatica le lacrime: “Questo successo era impossibile anche da pensare, ma i ragazzi sono stati fantastici. La squadra è cresciuta tantissimo e può migliorare ancora, sono felice per tutti gli italiani. Per me e Vialli c’è si è chiuso un cerchio a Wembley” – il riferimento alla coppa campioni persa 1-0 in finale il 20 maggio del 1992 contro il Barcellona.
Adesso si pensa già al mondiale del Qatar, con le dichiarazioni di Bonucci: “E’ da fine maggio che diciamo che c’è qualcosa di magico”. E su Chiellini che ha deciso di lasciare la nazionale per sopraggiunti limiti dì età – promette – “Non vi preoccupate, andiamo in vacanza insieme e lo convinco”
E’ stato un Europeo con il gruppo protagonista di una grande bella avventura.
