Il Movimento 5 Stelle spinge sul vaccino anti-Covid, nonostante non sia sufficiente a coprire il rischio contagio da Variante Delta. “I contagi da Covid-19 sono tornati a salire: se a giugno abbiamo visto un andamento costante di decrescita, siamo passati a +2.483 casi del primo giugno a +753 del 25 giugno, oggi con circa 1.400 casi in più al giorno notiamo che la curva è tornata a salire. Allora, è fondamentale non abbassare la guardia. È vero, per esempio, che oggi non serve più indossare la mascherina all’aperto, ma, in situazioni di assembramento, bisogna metterla”. A ricordarlo sono i 5 stelle in commissione Sanità al Senato.
“Non dobbiamo derogare alle buone norme che ci hanno permesso di riaprire l’Italia. La campagna vaccinale sta andando avanti, ma anche lì è importante vaccinarsi, soprattutto gli over 60 e le categorie più a rischio”, dice ancora la nota M5s.
“La vaccinazione è l’unico modo che abbiamo per fermare i contagi“, conclude. Il problema è che l’efficacia del vaccino Pfizer contro la variante delta “scende al 64% dal 94% contro altri ceppi. Ciò ha importanti implicazioni per l’immunità di gregge e la capacità del virus di evolversi ulteriormente”. A rilanciare i dati provenienti da Israele è stato Yaniv Erlich, scienziato israeliano-americano, professore associato alla Columbia University.
Il governo israeliano, che ha già reintrodotto l’obbligo di mascherine all’interno degli spazi pubblici, sta considerando l’adozione di altre misure di distanziamento e la possibilità di raccomandare anche una terza dose di vaccino.
