La sinistra prova a fare il pieno di poltrone e esclude FdI dalle nomine Rai

Fratelli d’Italia è stata tagliata fuori dal Consiglio d’amministrazione della Rai. E’ la prima volta in cui l’opposizione viene esclusa dalle nomine. Secondo quanto racconta AGI, l’ultimo passaggio che manca per chiudere il primo tempo della partita sulle nomine Rai è l’approvazione della commissione parlamentare di Vigilanza della nomina di Soldi. Un passaggio ancora spinoso, e assolutamente “non scontato”, viene riferito da fonti di maggioranza appartenenti al centrodestra, l’area più scettica rispetto al nome scelto dal presidente del Consiglio Mario Draghi. L’ex manager di ‘Discovery’ deve, infatti, incassare il voto dei due terzi dei componenti della commissione di Vigilanza e non è detto che arrivino i 27 sì necessari (su 40), quantomeno al primo turno, come già fu per Marcello Foa, nell’agosto del 2018.

 

FdI protesta per l’esclusione dal cda, chiedendo un intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente della Camera, Roberto Fico, e addirittura presentando una interrogazione alla commissione europea, a nome del gruppo dei Conservatori a Strasburgo, Ecr, di cui Giorgia Meloni ha la presidenza.

“È una violazione senza precedenti delle più banali norme del pluralismo. La televisione di Stato è pagata con i soldi di tutti gli italiani”, protesta la presidente di FdI. “Oggi si stima che il 20% di quegli italiani voti per Fratelli d’Italia e Fratelli d’Italia non ha alcuna presenza o rappresentanza né nel cda della Rai né alla presidenza della commissione di vigilanza Rai che di prassi spetta all’opposizione”. “Quando si picconano pezzi fondamentali della tenuta delle nostre istituzioni democratiche diventano precedenti. Quel precedente oggi lo paga Fratelli d’Italia e domani lo può pagare qualcun altro: l’unico partito di opposizione non viene rappresentato per la prima volta nella storia d’Italia e io credo che questo sia un problema di tutti, non solo di Fratelli d’Italia”, rincara.

“Mi dispiace che questa cosa sia accaduta nel silenzio generale. Mi dispiace che le massime cariche istituzionali, a partire dal presidente Mattarella, non abbiano ritenuto di intervenire per impedire che un vulnus del genere si creasse e continuo a porre il problema di una nazione che sta violando regole fondamentali”. “Fratelli d’Italia non è a caccia di poltrone, ma intende tutelare fino in fondo il pluralismo dell’informazione e la democrazia”, tiene a precisare il questore della Camera e coordinatore della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli.”Sarebbe opportuno, a questo punto, l’intervento del presidente della Camera Roberto Fico che, anche da ex presidente della commissione di Vigilanza Rai, ha sempre gridato contro l’occupazione della Rai da parte dei partiti”.

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