La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervenuta a Brdo, in Slovenia, al primo Consiglio Giustizia Affari Interni sotto la presidenza di turno slovena, torna a parlare di migranti. Le proposte attualmente in discussione in Europa per la gestione condivisa dei flussi migratori sono “sbilanciate“, perché “prevedono forme di responsabilità degli Stati più esposti molto stringenti e dettagliate, mentre la solidarietà rimane indefinita“.
Poi la ministra ha ricordato che l’Italia, da parte sua, ha sempre “assunto un approccio propositivo e pragmatico“, ma che ora occorre “avere il coraggio di mettere sul tavolo nuove soluzioni che siano sostenibili per tutti gli Stati membri, a prescindere dalla loro collocazione geografica“.
Mentre Lamorgese si trovava a Brdo a discutere di migrazione con gli altri ministri degli Interni europei, l’Aula della Camera a Roma ha approvato il rifinanziamento per il 2021 alle missioni internazionali, tra cui anche quella in Libia, dove il nostro Paese è impegnato nella “assistenza nei confronti delle Istituzioni libiche preposte al controllo dei confini marittimi“. È passato anche un emendamento presentato dal Partito democratico che chiedeva di affidare la cooperazione con la Guardia costiera libica all’Unione europea, affidando alcune funzioni a cui attualmente assolve l’Italia nella missione bilaterale alla missione comunitaria Irini.
