Francesco Acquaroli, in una lunga intervista al quotidiano La Verità, non accetta le indiscrezioni sul rischio zona gialla nella Regione Marche, di cui è presidente.
«Se la zona gialla scatta quando si raggiungono 50 nuovi positivi settimanali ogni 100.000 abitanti – premette il governatore della Marche – e se la media nazionale è attualmente di 11, la media dei nuovi positivi settimanali nelle Marche in questo momento è di 14 su 100.000 abitanti. Quindi, chi mette in giro certe informazioni lo fa in maniera assolutamente infondata». A maggior ragione, facendo il punto sui posti letto Covid occupati. «In totale, in tutta la Regione, sono ricoverate 11 persone per Covid, di cui due in terapia intensiva».
Insomma, «non può scattare un allarme per pochi positivi in più. Bisogna calcolare l’ospedalizzazione e quanto la pandemia incide realmente con la vaccinazione in corso. Bisogna lasciare alla gente il tempo di vaccinarsi, la campagna vaccinazione prosegue in Italia e nelle Marche».
«Nella nostra Regione abbiamo effettuato quasi 1 milione di prime dosi su 1 milione e mezzo di abitanti, di cui 1 milione e 300.000 circa di popolazione vaccinabile». Per Acquaroli non è proponibile neanche il green pass alla francese. «Gli italiani stanno facendo il proprio dovere, i numeri del contagio lo dimostrano. Più che al green pass, mi atterrei a un atteggiamento oggettivo, basato su dati certi e buon senso».
