Il peggio della settimana: Di Maio – Renzi – Macron

Continua l’emergenza da Covid-19 che, con la diffusione della variante Delta, sta mettendo sull’attenti la popolazione. In molti ormai sono vaccinati, ma il virus continua a circolare e il Governo naviga a vista, non riuscendo a fornire linee chiare sulla ripartenza, specie per alcuni settori come quello delle discoteche, ancora abbandonato a se stesso. Migliaia le famiglie che sono rimaste senza lavoro e che non hanno ricevuto i ristori promessi dal governo. Lo stesso che, al contempo, eroga il Reddito di Cittadinanza anche a percettori senza requisiti, creando ulteriori buchi nelle casse dello Stato. Non si contano più le truffe che vedono il sussidio grillino protagonista.

L’ultima clamorosa truffa è quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Genova, che ha interessato più di 1500 extracomunitari senza requisiti, ma che hanno comunque percepito il reddito M5S. Per l’ennesima volta, il ministro pentastellato Luigi Di Maio, che ha sempre portato avanti il beneficio come baluardo del Movimento, è rimasto in silenzio. E anche il nuovo fondatore, Giuseppe Conte, rimane a guardare a braccia conserte. Anzi, l’ex premier più volte ha difeso la misura assistenziale, orgoglioso di averla messa in campo col suo governo.

E mentre i migranti entrano nel Paese, spesso illegalmente e nelle peggiori condizioni igieniche, riuscendo persino a truffare lo Stato, gli italiani devono munirsi di un certificato vaccinale per prendersi anche un cappuccino al bar. Il Governo sta infatti valutando l’idea di imitare il modello francese per fronteggiare l’emergenza Covid: l’ingresso in qualsiasi attività, come una gelateria, un cinema o una palestra, sarà consentito solo se muniti di Green pass. Una misura del tutto incostituzionale, come più volte sta ribadendo Fratelli d’Italia, in quanto limita la libertà di circolazione e di partecipazione alla vita sociale al possesso di un “codice verde”. In Francia sono già scoppiate le proteste per le decisioni del presidente Emmanuel Macron, che ha annunciato di essere pronto a monitorare i contagi controllando gli ingressi in ogni esercizio, di fatto calpestando la libertà dei cittadini.

Matteo Renzi è d’accordo col presidente francese. Nella sua ultima enews ha affermato: “Chiediamo al governo di avere una strategia simile a quella di Macron in Francia – continua – chi ha gli anticorpi (vaccino o guarigione dal Covid) entra ovunque, chi non ha gli anticorpi deve subire limitazioni“. Il leader di Italia Viva vuole anche spedire in zona rossa tutti coloro che hanno scelto di non sottoporsi al vaccino: “Io non voglio che torniamo tutti in zona rossa, in zona rossa al massimo ci stia chi non vuole vaccinarsi“.

CC

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